Il metodo
Fermati, Analizza, Impara: tre gesti che entrano in quello che già facciamo.
Valgono per chi prepara il materiale e per la classe che lo riceve. Nessuno dei tre parla di intelligenza artificiale: per questo reggono anche quando gli strumenti cambiano.
Prima del metodo
Prima dei tre gesti vengono tre posture: servono a dire in che posizione siamo mentre lavoriamo con l'IA.
Postura 1
Affido un lavoro già deciso e controllo il risultato.
Postura 2
Porto qualcosa di mio e lavoro su quello che torna.
Postura 3
Metto la risposta in mezzo all'aula e la guardiamo insieme.
Non sono tre tipi di docente e non sono una scala: nella stessa mattina ci spostiamo dall'una all'altra. Il metodo serve a non perdere il giudizio mentre lo facciamo.
I tre gesti
Ogni gesto ha una versione per noi e una per la classe.
F · Fermati
Per noi è lo spazio fra la risposta e la stampante: con quale forza lo sta dicendo, che cosa gli avevo dato che non è tornato indietro. Per la classe è un passo scritto nella consegna, uguale per tutti: scrivi la cosa di cui sei meno sicuro e perché.
A · Analizza
Sei lenti in fila: cosa dice, come lo dice, cosa ha aggiunto, come è scritto, cosa manca, da dove viene. Chiedere al modello se si è inventato qualcosa non è un controllo: è un'altra risposta.
I · Impara
Alla fine del lavoro lo studente indica dove era meno sicuro, che cosa ha cambiato, dove si è fermato di più. Quelle righe non si votano e non si correggono: si usano per cominciare il commento da lì.
Il metodo in aula
Ogni attività dura un'ora e segue i tre gesti. La spiegazione è nel libro, i materiali nel quaderno d'aula. In dieci attività su dodici i ragazzi non hanno un dispositivo in mano.
Capitolo 11
Capitolo 12
Capitolo 13
Griglie, foglietti, testi da proiettare e schede del docente, gratuiti per chi ha il libro. Il codice è nelle ultime pagine.